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La ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio?

Ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio

E’ principio consolidato, anche perché cristallizzato nell’art. 12-bis della Legge sul Divorzio (Legge 898/1970), che la ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio. Il problema è un altro. Contano anche gli anticipi del TFR goduti durante la fase di separazione? Questo perché durante il rapporto lavorativo, il marito potrebbe chiedere un anticipo del TFR ai sensi dell’art. 2120 cc. Ebbene, la risposta non è così scontata. Questo perché l’assegno di divorzio è diverso dall’assegno di mantenimento.

La ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio?

Il Tribunale di Milano, di recente, ha giudicato un caso relativo a due coniugi. La moglie, nell’anno 2018, era venuta a conoscenza che il marito si era licenziato. Per questo chiedeva che le venisse attribuito il 40% del TFR come previsto per legge. Il marito si opponeva.

Una delle prime domande che dovrebbe porsi un avvocato divorzista è la seguente: è possibile proporre la domanda di una quota del TFR durante il giudizio di divorzio?

La risposta non può che essere sì. La domanda ex art. 12-bis l. n. 898/1970 è intimamente connessa al giudizio divorzile. Anche perché il riconoscimento dell’assegno di divorzio condiziona l’accoglimento della richiesta di TFR. (Leggi la intervista all’Avvocato Divorzista Stefano Molfino sull’assegno di divorzio).

Ma il problema fondamentale è sulla quantificazione della quota di TFR dovuta alla ex moglie.

Quanto devo pagare di TFR alla ex moglie?

Poniamo il caso, come nella fattispecie in esame presso il Tribunale di Milano, che io, marito, abbia chiesto una anticipazione del TFR dopo il divorzio. Anche quanto la anticipazione del TFR deve essere conteggiata?

L’art. 12-bis della Legge sul Divorzio è chiaro. L’ex coniuge ha diritto a una “percentuale della quota percepita all’atto della cessazione della rapporto”. Quindi il diritto alla quota matura contestualmente alla cessazione del rapporto di lavoro. Il che significa, pertanto, che le vicende che precedono la cessazione del lavoro gli restano estranee.

La ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio

La ex moglie ha diritto a una quota del TFR con il divorzio

Il Tribunale di Milano risponde anche a una altra importantissima domanda.

Le somme percepite per l’incentivo all’esodo sono da conteggiarsi nella quota di T.F.R. da dare alla ex moglie?

Quanto spetta del TFR alla ex moglie

La risposta è negativa, dato che queste somme hanno in realtà una natura “risarcitoria”. Questo perché sono versate al fine di compensare i mancati guadagni futuri, in conseguenza dell’anticipata risoluzione del rapporto di lavoro. Pertanto, non sono equiparabili al T.F.R..

Attenzione: fermo restando che la legge è unica, le interpretazioni possono essere differenti. Così quanto ritenuto dal Tribunale, può essere diversamente interpretato da un altro Tribunale. E’ anche per questo che è fondamentale, quando si inizia una causa di separazione o di divorzio, essere affiancati da un avvocato divorzista.

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